Lecce-Bologna 0-0, vince il “freddo”
(5 febbraio 2012) LECCE- Mentre nel resto d’Italia scende la neve e si rinviano o posticipano le partite, al “Via del mare” si gioca regolarmente in condizioni climatiche accettabili, anche se questo non incoraggia gli spettatori a riempire lo stadio.
Una situazione sicuramente non da serie A, per la seconda volta si registrano appena 5.000 spettatori, come contro il Catania. Un problema tutto italiano dove gli impianti oramai obsoleti spingono gli spettatori a rimanere a casa. Basti pensare a ciò che accade in Francia, Germania e Inghilterra dove con temperature davvero polari le partite si giocano regolarmente e gli spalti sono pieni di tifosi festanti. Per avere la sensazione di uno stadio pieno oggi Lecce – Bologna si sarebbe dovuta giocare al Bianco di Gallipoli per gridare al tutto esaurito.
Problema degli stadi a parte, in campo Cosmi sceglie di ributtare nella mischia il recuperato Carrozzieri, con lui dietro ci sono anche Oddo e Tomovic; a centrocampo sono confermati i due nuovi acquisti, Blasi e Delvecchio, insieme al capitano Giacomazzi, Brivio e Cuadrado, in attacco niente Bojinov dal primo minuto, spazio ancora a Di Michele e Muriel. Nel Bologna, rimane in panchina Diamanti, al suo posto gli viene preferito il talento emergente di Taider schierato al fianco di Ramirez dietro all’unica punta Di Vaio.
Pronti via il Lecce inizia ad affondare gli artigli, il primo a provarci è capitan Giacomazzi che su assist di Brivio, ottima la sua prova, manda di poco alto sopra la traversa. E’sempre Lecce Di Michele e Muriel fanno impazzire la retroguardia che è obbligata a salvarsi in calcio d’angolo, dal tiro dalla bandierina Di Michele viene atterrato ad un passo dalla linea di porta per Valeri è tutto regolare.
Cuadrado è semplicemente indiavolato e Morleo già al 15’ è obbligato a commettere un fallo che viene sanzionato con il cartellino giallo. Dopo un inizio di marca giallorossa, il Bologna si fa vedere dalle parti di Benassi con un colpo di testa di Raggi in mischia, il portiere mascherato respinge d’istinto con la gamba sinistra; a causa di questo intervento il numero 81 sarà costretto ad abbandonare il terreno di gioco, al suo posto J. Sergio.
Sterile possesso palla del Lecce che prova a rendersi pericoloso sulle fasce con Brivio e Cuadrado protagonisti di alcune splendide iniziative, troppo spesso vanificate però dagli attaccanti poco lesti in area di rigore. Nel finale del primo tempo ci riprova Giacomazzi che con una grandissima “veronica” riesce a liberare Di Michele che non trova l’impatto con il pallone.
La ripresa riparte con gli stessi ventidue che avevano lasciato il terreno di gioco appena quindici minuti prima. La prima occasione della seconda frazione è di quelle clamorose, di quelle che possono cambiare la storia di una partita e di un campionato, questa capita sui piedi di Muriel, il giovane colombiano viene servito sulla corsa da Di Michele, appena entrato in area di rigore Muriel lascia scorrere il pallone, facendo sedere Gillet, con la porta vuota e spalancata il numero 24 del Lecce riesce nella “meravigliosa” impresa di non inquadrare la porta. Questo è l’ultimo pallone toccato dal talento di Santo Tomas, al suo posto entra Bojinov che riceve l’ovazione dei pochi presenti del Via del Mare.
Nonostante la supremazia del Lecce, il Bologna al 72’ gode della superiorità numerica. Garics sradica un pallone dai piedi di Cuadrado a centrocampo e serve Di Vaio in profondità, Carrozzieri lasciato solo in difesa è obbligato al fallo da ultimo uomo. Il difensore, precedentemente ammonito per una sciocchezza su Gillet, riceve il secondo giallo ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco a capo chino. Cosmi quindi è sceglie di sostituire Di Michele per il centrale difensivo Miglionico.
Bojinov al 79’ serve Cuadrdao che si incunea in area di rigore, il primo controllo non è ottimale e perciò non ha la possibilità di calciare immediatamente verso la porta rossoblù permettendo così ad Antonsson di recuperare e chiudere senza fallo.
Nel finale il Bologna ha l’occasione per fare il colpaccio, dal calcio d’angolo di Diamanti, il pallone finisce sui piedi di Acquafresca che da meno di dieci metri non riesce a superare J. Sergio uscito tempestivamente in difesa della sua porta.
L’incontro finisce con tre minuti di recupero e tanto tanto rammarico in casa giallorossa, il Lecce spreca una ghiotta occasione di agganciare il quart’ultimo posto. Il Bologna con una partita onesta e senza particolari spunti, torna in Emilia con un punto in più che muove la classifica e tiene lontani gli spettri della zona calda.
Matteo Bottazzo
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